Resistere per la Bellezza!

Il 23 maggio di due anni fa insieme a Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo, in piazza Vittorio Veneto piantammo un olenadro a cui demmo il suo nome, dopo aver ascoltato la sua testimonianza di vita e dopo aver scambiato tra noi riflessioni e impegni quotidiani. Uno di questi impegni, il principale, è quello di continuare a prenderci cura del Bene Comune e di convincere i nostri concittadini a fare altrettanto.

Il 23 maggio di quest’anno con gli alunni delle scuole, le istituzioni civili e militari apponemmo una corona durante una cerimonia commemorativa, rinnovando il nostro impegno e trasmettendolo anche ai ragazzi.

Evidentemente è ancora difficile far passare questo messaggio a tutti i paternesi e convincerli a farlo proprio. Già, perché quello che vedete in foto è proprio l’albero “Paolo Borsellino” di piazza Vittorio Veneto, triste scenario di una città che ha ancora delle zone franche di inciviltà e mancanza di rispetto!
Ma l’olenandro è una pianta che anche nelle condizioni climatiche più avverse e con le cartacce che ogni tanto si raccolgono ai suoi piedi, alla comodità di abbandonarsi preferisce #resistere e regalarci la#bellezza e il profumo dei suoi fiori!

Carmelo Caruso

Annunci

Il Venerdì Santo e la bellezza nascosta

 

Caruso Carmelo 25 11 1989 quadrato Di Carmelo Caruso (Agesci).

Il Venerdì Santo a Paternò è uno dei momenti più suggestivi, solenni e carichi di significato. Un significato, spero di sbagliarmi, che questa città non può rischiare di dimenticare.

Molti di noi saranno abituati ad associare ai momenti che precedono la Pasqua i temi della sofferenza, del dolore e della morte, ma il Venerdì Santo di Paternò, con i suoi riti, ci ricorda che il tema è un altro: l’amore. L’amore di una madre per il proprio Figlio.

Ieri sera sono rimasto particolarmente colpito dal silenzio e dalla compostezza assoluti con cui la comunità paternese accompagna la Madonna Addolorata e il Cristo Morto nel loro percorso. Ogni persona, improvvisamente, viene quasi posseduta da un senso di rispetto. Un rispetto verso l’amore di una madre che segue, addolorata, il corpo del figlio morto. Mi ha fatto un certo effetto notare come la grande folla si comportasse quasi all’unisono nel mantenere l’ordine e la compostezza per il proseguimento del rito, come ognuno dei fedeli, volontari, membri delle istituzioni costituissero un unico corpo organico, in cui ognuno faceva la sua parte, ovvero una comunità.

Tutto questo mi appariva in forte contraddizione con tutto ciò che è nella mia testa l’immagine quotidiana di Paternò e con ciò che mi era apparso fino a pochi minuti prima: il centro storico immerso nel caos degli automobilisti, buona parte di quali possiede una propria personale interpretazione del codice della strada, le aiuole sporche per i bisogni dei cani non raccolti o per le cartacce gettate, l’individualismo e la difficoltà di fondo nel essere uniti e nel fare le cose insieme da cui è affetta la nostra città.

Eppure lì sulla collina la storia era un’altra, misteriosamente, “miracolosamente” un’altra. Questi momenti hanno, forse, la capacità di svelare una bellezza nascosta dal caos di questa città, una bellezza fatta di senso di responsabilità e di comunità, di raccoglimento, di senso dell’appartenenza, di rispetto per le regole.

Del resto, come ci ricorda con la sua meravigliosa preghiere Papa Francesco (vi consiglio di leggerla!) la Pasqua è un momento di contraddizione tra morte e vita, tra dolore e amore. Ed è dalla contraddizione che possiamo imparare ad essere migliori.

Io sogno una città in cui sia il caos nascosto dalla bellezza e non il contrario. Per questo spero, ed è l’auguri che voglio fare a tutti, che questa Pasqua ci doni la capacità di fare uscire fuori una volta per tutte questa bellezza e l’energia e la volontà per lavorare insieme per una Resurrezione dei cuori e della nostra comunità!

Accendere la luce della partecipazione!

20150906_215308_LLS

Caruso Carmelo 25 11 1989 quadrato Di Carmelo Caruso (Agesci).

Continua il nostro impegno di cittadini in piazza Nino La Russa per promuovere la Cittadinanza Attiva, la cura e la gestione condivisa e partecipata dei Beni Comuni. Come saprete, dopo aver adottato la piazza il coordinamento di associazioni e cittadini “Paternò c’è!” ha deciso di impegnarsi per la sua rivitalizzazione ed il suo recupero dapprima, partecipando al bando “Boom – Polmoni Urbani” redigendo un progetto che si è piazzato 20esimo su 98 (http://www.polmoniurbani.it/ecco-i-nomi-dei-vincitori-della-prima-edizione-di-boom-polmoni-urbani/), e successivamente organizzando diverse attività ed iniziative che rendessero questo luogo pubblico fruito e vivo. Dopo la bellissima serata della festa conclusiva del grest della parrocchia dell’Ex Monastero, la scorsa domenica abbiamo vissuto la piazza condividendo un momento insieme alla comunità parrocchiale di S. Antonio Abate con la musica della corale, le coreografie dell’associazione Artedanza e ripercorrendo gli ultimi 60 di storia in cui la parrocchia è stata Chiesa viva nel territorio con l’impegno sociale di tanti nel quartiere.

Una domanda ci è stata fatta proprio quella sera: “Ma cu vu fa fari? Non aviti autri dilliri a cu pinsari?”.

Ci viene istintivamente da rispondere che certamente abbiamo altri pensieri ed altre questioni a cui badare nelle nostre vite! Ma abbiamo scelto che tra essi ci sia anche l’impegno al servizio del prossimo e della comunità.

Ci si sta impegnando, non senza fatica, a tenere con costanza viva e fruita una piazza con grandi limiti (al buio e soggetta a vandalismo, abbandono di rifiuti e attività illecite) e che potrebbe potenzialmente essere uno dei luoghi più belli e suggestivi della città, certamente più importanti storicamente. Lo stiamo facendo non solo per rispetto di una piazza di importanza storica e sociale per il quartiere, perché gli abitanti del quartiere, più e meno giovani, possano avere un luogo di socialità, perché i commercianti possano avere un luogo in cui vendere i propri prodotti senza dover sostare in mezzo alla strada, perché i bambini della scuola Falconieri, che si trova lì accanto e che è continuamente distrutta e vandalizzata, possano avere ulteriori spazi per le attività didattiche, perché tutti cittadini di Paternò possano godere della meravigliosa vista che da lì si può ammirare della collina storica e per tutti quegli altri usi a cui la comunità vorrà adibirla.

Lo stiamo facendo anche perché crediamo che sia indispensabile far brillare una luce nella coscienza della nostra comunità: la luce della partecipazione; tanto nei cittadini quanto negli amministratori. Lo stiamo facendo perché pensiamo che potrebbe essere il punto di partenza per la costruzione di nuove politiche di gestione partecipata dei Beni Comuni, che male non farebbero alla nostra città, anzi! Lo stiamo facendo perché pensiamo che una cultura della partecipazione e della valorizzazione dei Beni Comuni, già avviata in tutta la Valle del Simeto, sia la chiave per la rinascita della città e del territorio.

Se con l’impegno di tanti si riesce a far rivivere una piazza, con l’impegno di tutti si può far rivivere un’intera città!

Aiuta i più bisognosi: colletta alimentare!

Venerdì e20150801_182458 sabato scorsi c’è stata la colletta alimentare straordinaria della Caritas a cui hanno collaborato diverse associazioni e cittadini della città. Salvo Pappalardo, presidente dell’Apas Paternò, associazioni in prima linea

in questi giorni, ci informa che sono state raccolte circa 2 tonnellate di generi alimentari in 11 supermercati e che la gente ha risposto abbastanza bene!

Adesso per poter ritirare i generi raccolti ci sono due punti per la consegna: la sede dell’Apas il mercoledì dalle 16.00 alle 20.00 e la sede Caritas nella parrocchia dello Spirito santo il giovedì allo stesso orario. Per poter ricevere la spesa bisognerà esibire un tesserino rilasciato dai servizi sociali. Anche le Associazioni avranno la possibilità di consegnare alcuni tesserini a famiglie indigenti che non sono seguite dai servizi sociali!

Anche in un caldissimo sabato pomeriggio di agosto, anche con le temperature, anche con la crisi che colpisce molte famiglie, c’è una città che sa essere solidale.

Grazie a tutti i paternesi che ieri e oggi sono stati generosi e solidali con chi ha bisogno!
Grazie a tutti i volontari che ieri e oggi hanno dedicato il loro tempo per la colletta alimentare straordinaria Caritas!
La costruzione di una città migliore, più giusta, più equa, più vivibile per tutti parte anche da qui!

Piazza Nino la Russa rivive!

IMG-20150718-WA0009 (1)

Quella di giorno 18 è stata una bellissima serata che ci ha insegnato che con la buona volontà, la collaborazione e l’amore la propria città è possibile cambiare le cose in meglio!

Vedere tutti quei volontari lavorare in piazza per pulirla, parlare continuamente con gli assessori per avere dal comune i servizi essenziali per fruire la piazza e organizzare tutti i dettagli, ma soprattutto vedere una delle piazze più belle, e purtroppo abbandonate, della città di nuovo viva, pulita piena di bambini e genitori è stata una cosa bellissima!

E’ con grande soddisfazione che siamo riusciti a dimostrare che con un nuovo rapporto tra cittadini e istituzioni e con la partecipazione si può valorizzazione il nostro territorio e creare sviluppo.Con la collaborazione tra associazioni, cittadini, operai, parrocchie e amministrazione abbiamo fatto rivivere per un giorno piazza Nino La Russa. E se è stato possibile per un giorno possiamo riuscirci, con l’aiuto di tutti, anche per tutti gli altri giorni!
Ci è costato un po’ di fatica, riunioni, telefonate, giornate di pulizia, incontri con l’amminstrazione e con il quartiere, montaggi di attrezzature ma alla fine siamo molto soddisfatti del risultato!
In Pochi avrebbero scommesso che si sarebbe potuta fare una festa così bella in una piazza così degradata. Noi ci abbiamo creduto e ci siamo riusciti!

L’iniziativa nasce come primo passo per la rivitalizzazione della piazza e del quartiere insieme al Comune e agli abitanti. L’intento è quello di promuovere altre iniziative affinché, spontaneamente e quotidianamente, sia rivissuta dai voi cittadini!

Con l’impegno di tanti abbiamo fatto rivivere una piazza, con l’impegno di tutti possiamo far rivivere un’intera città!
#CittàBeneComune
#PaternòBiddizzaenonmunnizza!

#Paternònondimentica! Lettera aperta della Città.

Il 23 maggio scorso a Paternò centinaia di persone hanno camminato per la via principale per ricordare a sé stessi l’importanza di fare quotidianamente il proprio dovere da cittadini e persone libere per costruire un mondo senza malaffare, violenza, inciviltà e mafia.

Abbiamo voluto che la giornata non fosse un evento fine a sé stesso ma l’inizio di un percorso, dandole un senso legato non solo alla memoria ma anche a ciò di cui abbiamo bisogno in questo momento come città.
La comunità paternese ha scritto una lettera aperta, che esprime il proprio manifesto dell’essere una città contro la mafia e che esprime alcune richieste di vicinanza da parte dello Stato che abbiamo in caricato il nostro sindaco di consegnare al Prefetto.
Il testo:

“Il 23 maggio di 23 anni fa Giovanni Falcone, sua moglie e la loro scorta, venivano privati della vita per difendere il diritto alla libertà e alla giustizia brutalmente assassinati dalla mafia.
Il 24 maggio dello stesso anno Paolo Borsellino, intervistato durante la manifestazione per la morte del suo collega, diceva a proposito del piacere nel vedere le tante persone presenti “danno un senso alla morte di Giovanni, di Francesca e degli uomini della scorta. Però devono continuare!”.
Oggi la città sente il dovere di onorare con la memoria questo gesto, insieme a quelli compiuti successivamente da tante altre persone che hanno compiuto lo “straordinario” atto di fare una scelta con coraggio: quella di stare da una parte piuttosto che dall’altra e di assumersene le conseguenze.
Oggi la città sa che il modo più sensato di onorare quella memoria è dare un significato a quei sacrifici, continuando quotidianamente a ripetere quel gesto “straordinario” che è fare una scelta e seguirla col proprio impegno, perché sono la continuità nell’impegno e nell’onestà che possono segnare una discontinuità con la mafia, la violenza e il malaffare.
Oggi c’è una città che sa di aver fatto convintamente quella scelta e che la porta avanti nonostante questo spesso comporti conseguenze quali la delusione, la fatica, l’isolamento, il rischio di pericoli.
Oggi c’è una città che crede alle parole di Falcone quando diceva che la mafia è un fenomeno umano e che esiste il modo di farla tramontare, che sa che quel modo sta nell’avere il coraggio di denunciare, nel prendersi cura della comunità, nell’essere segno di contraddizione, nel rispettare le regole, nell’educare per costruire cittadini più responsabili e determinati a scegliere ogni giorno il bene anziché il male.
Oggi c’è una città che cerca costantemente, certo con fatica e difficoltà, ma con costanza a mettere in pratica questo principio a cui crede, con la passione di chi vuole donare un mondo migliore a quelli che verranno dopo, perché in fondo non hanno ancora fatto nulla di male per non meritarselo.
Oggi c’è una città che non si vuole piegare, rigettando l’indifferenza.
Oggi c’è una città che ha finalmente capito che la mafia e il malaffare vanno, sì, combattuti con la repressione che elimina i sintomi della malattia, ma che è necessario mettere in campo gli strumenti per estirparli alla radice e curare e prevenire la malattia.
Oggi c’è una città che ha capito che la vera forza la si trae da una stretta , fraterna, alleanza tra cittadini e istituzioni e che vuole coltivarla.
Oggi c’è una città che sente forte il bisogno di reagire e che, alla luce della convinzione del valore della collaborazione tra istituzioni e cittadini, chiede gli strumenti per poterla mettere in atto, un dialogo continuo, un incoraggiamento, un sostegno. Chiede una maggiore presenza dello Stato e si impegna a far proprio sempre di più il concetto che il cittadino con i suoi valori è il primo, e più importante, presidio dello Stato.
Oggi c’è una città, che non vuole essere solo città ma anche comunità, perché essendo comunità troverà la forza e il coraggio di combattere e di vincere i nostri mali.
Oggi c’è una città che si stringe unita e coesa attorno alle sue istituzioni locali per chiederLe un maggiore supporto per tutti coloro che nelle forze dell’ordine oggi si sacrificano con impegno e dedizione per la sicurezza pubblica insieme con l’introduzione di nuove strategie di collaborazione.
Oggi c’è una città, facciamo in modo che ci sia anche domani e per sempre.

Nell’esprimere il nostro forte sentimento antimafia Le chiediamo inoltre, Prefetto, per mezzo del nostro Sindaco, alcuni semplici, ma per noi importanti, atti di sostegno concreto:
1. La presenza Sua e del Procuratore della Repubblica a Paternò per dimostrare alla città la presenza tangibile dello Stato;
2. Un rafforzamento delle forze dell’ordine con un aumento stabile e permanente del numero di carabinieri nella compagnia;
3. Una organizzazione di servizi aggiuntivi costanti come l’invio di pattuglie di polizia stradale, per i controlli di viabilità e rispetto delle regole del codice della strada, e di polizia di stato per il pattugliamento notturno della città;
4. La trasformazione della locale Tenenza della Guardia di Finanza in Compagnia.”

Era importante essere in tanti ed essere uniti: essere Comunità!
E ancor di più lo sarà domani!

Giusto per ricordare..#CittàBeneComune!

PLS02-CT2503-CP06-037-K1.qxdCittàBeneComune copertina generica

Qualche tempo fa le associazioni e cittadini di “Paternò c’è!” pubblicarono un comunicato stampa per fare il punto della situazione sulla questione rifiuti e sull’attuazione da parte della politica cittadina della strategia “Rifiuti Zero” a Paternò.

A seguire ci siamo impegnati a promuovere una serie di iniziative volte a promuovere il concetto di Città come Bene Comune sia nelle coscienze dei cittadini che in quelle degli amministratori. Proprio legata al tema rifiuti e pulizia è stata l’iniziativa del flash-mob organizzato e condotto dal gruppo scout AGESCI Paternò 4°, al quale il Comitato ha fatto seguire una lettera formale in cui si richiedevano determinate cose.

11053055_1631705517059736_2101640937935548724_n11063794_917587464939377_948777809684469750_n

Di seguito i testi del comunicato e della lettera protocollata:

Al Signor Sindaco – Piazza Umberto

COMUNICATO STAMPA 07-02-15

Nel frattempo abbiamo intrapreso nuove iniziative ma non ci siamo dimenticati questo fronte, per il quale attendiamo risposte, quanto prima!